Primi piatti, Ricette per bambini

Spaghetti Alle Vongole Veraci…

Gennaio 3, 2020
spaghetti alle vongole

Quest’anno è stato intenso sia per le cose belle che per quelle tristi, abbiamo perso due persone molto care e, dobbiamo farci forza ed andare avanti :dobbiamo farlo per loro, come dice mia zia.

A Febbraio ho perso mio cognato, alcuni giorni fa, al chiudersi dell’anno ho perso mio zio.

Uno zio che mi ha dato il primo lavoro, il primo stipendio, che allora fotografai, tanto ero orgogliosa di me.

Uno zio che ogni volta che ci mettevamo a parlare mi diceva “come avrò fatto a lasciarti andare quella volta da sola a Parigi, non lo so, appena girasti l’angolo e non ti vidi più pensai ” ma cos’ho fatto?”

Si quella sera ero a Parigi in fiera con loro, lavoravo come impiegata nella sua ditta di salotti e fissai con un’amica che viveva li di incontrarci ad una stazione della metropolitana.

Presa la prima, fui seguita da un tipo losco e iniziai a correre per gli svincoli della metro fino a seminarlo; salita all’uscita la mia amica non c’era. Già li dovevo capire che sarei dovuta tornare indietro.

Cenammo a casa sua poi mi riaccompagnò alla metro, nel salutarci salii sulla metro sbagliata, dopo 3 fermate me ne accorsi così scesi e risalii dal verso giusto.

Purtroppo toppai l’uscita e non mi capacitavo di dove fossi, pioveva, non c’era nessuno in giro a cui poter chiedere, il mio francese traballava e i taxi non si fermavano.

Ero nel panico più totale, una campagnola come me in una città enorme come Parigi!

Mi buttai al finestrino di un tassista e lo implorai di farmi salire e accompagnarmi all’indirizzo dell’albergo, lui non voleva portarmi (poi capii il perché, era l’isolato successivo, sarei potuta andare a piedi) gli misi un pugno di soldi in mano e lo implorai con le lacrime agli occhi: i soldi comprerebbero il mondo.

Oggi non so nemmeno se lo rifarei, ma pensando ad allora dovevo essere proprio nel panico più totale.

Il caos, la paura, il NON sangue freddo, mi fece perdere la brocca e non ragionai: ero solo una ragazzina, cosa potevo chiedere a me stessa?

Non ero uscita da sola di casa mai, mi avventurai nel mondo proprio a Parigi? In una città di cui la lingua ancora conosco appena?

Solo una folle come me poteva fare questo, ma alla fine credo che ci sia sempre un angelo lassù a proteggerci, perché in quella notte mi sarebbe potuto succedere di tutto, ma non successe nulla, per fortuna.

Schizzai in camera e telefonai a mio zio “zio sono tornata ” e lui “Ohioi menomale ero in pensiero” ed io “si avevi un presentimento, me ne sono successe di tutti i colori domani ti racconto, buonanotte”

Mio zio, il mio zione, un uomo taciturno, introverso, ma sempre, sempre, sempre sorridente.

Non ricordo mai il suo viso serio, se chiudo gli occhi lo vedo, con un completo grigio, la cravatta, la sigaretta sempre in bocca e il suo sorriso.

La vita in questo anno mi ha messo a dura prova, due persone solari e importanti mi hanno lasciato, ma come disse una volta in un intervista Galli “sono sereno, perché so che quando morirò ci rincontreremo tutti, riprendendo da dove abbiamo interrotto”

Siccome la saluta deve venire prima di tutto, ieri abbiamo festeggiato il Meoni, era il suo compleanno e, dopo continue richieste del tipo “tanto a camminare non vado, come faccio ad andare, via bisogna mi compri il tapirulan, bisogna faccia un pò di sport….” gliel’ho comprato una notte dopo aver messo a letto Elio, alle 2:30 ho comprato il tapirulan a mio marito!!!

Ahahahaha sarò matta come un cavallo!?!?!?

Insomma Amazon mi aveva detto che non sarebbe arrivato per il 2, invece ieri mattina eccolo qua che arriva.

La sera abbiamo cenato noi tre zitti zitti non gli avevo detto niente, ho preparato uno spaghettino alle vongole, il suo piatto preferito e poi mi fa “Ma il dolce? Non c’è?” ed io “No, ti pare di aver mangiato pochi dolci? io non l’ho fatto dobbiamo fare un pò di dieta” e lui “ma dove le spengo le candeline?” ahahahhaahha io morivo dal ridere.

Suona il campanello “O chi é?” dice lui “Boh vai a vedere” invece avevo invitato suo sorella, sua nipote con Richard, il suo fidanzato e mia sorella con mio cognato e le mie nipotine.

Quando ha aperto il pacco gigante non ci credeva, forse è la prima volta che dopo ben 21 anni di nostra storia lo vedo sorpreso e entusiasta di un regalo ricevuto.

Bene bene poi siamo andati a letto e Elio ci ha detto “Andiamo a letto tutti e tre insieme?” e io “Siiii dai tutti nel lettone oggi è festa grande!!!”

E siamo andati a letto come le più belle favole… “Felici e Contenti”

Ingredienti:

1 sacchetto di vongole veraci fresche

1 spicchio d’aglio senza cuore

1 mazzetto di prezzemolo

2 dita di vino bianco

  • Per prima cosa buttate le vongole in un tegame, chiudete il coperchio e lasciatele cuocere circa 10 minuti
  • Controllate se le vongole si sono aperte sennò richiudete e lasciate ancora 5 minuti
  • Intanto tritate il prezzemolo e l’aglio, io ho aggiunto anche un pizzico di timo
  • scaldate il tutto con olio, scolate con una schiumaiola le vongole e versatele nel soffritto, lasciatele insaporire girandole
  • Con un colino filtrate il liquido che le vongole hanno rilasciato spurgando e aggiungete il liquido filtrato alle vongole
  • Cuocete a fiamma alta alcuni minuti lasciando ritirare
  • Sfumate con vino bianco e spegnete
  • Cuocete gli spaghetti, io preferisco questi alla pasta corta, una volta cotti, scolateli e saltateli con le vongolo
  • Impiattate e spolverizzate con prezzemolo fresco

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