GNUDI DI CAVOLO NERO…ALLA TOSCANA

12 Feb 2014
Difficoltà:

Facile

Tempo:

30 minuti

Guardando nel mio blog mi son resa conto di non aver mai pubblicato uno dei miei…piatti forti!!!
Gli GNUDI di cavolo nero è un piatto tipico toscano, in sostituzione del cavolo spesso vengono usati gli spinaci o la borragine, ma, come sapete, avendo il mio orticello zeppo di 4 varietà diverse di cavolo, spesso mi capita di cucinarlo.
Questa mia distrazione nel non aver già pubblicato un post su di loro mi lascia un pò perplessa…. e pensare che ne parlai anche in una delle prime dirette con Radiattiva Onair la trasmissione che tenevo l’anno scorso in radio.
Ma… allora è proprio vero che il casino della mia vita a volte mi confonde anche l’idee!!!
Il cavolo è una verdura speciale, versatile a seconda delle varie tipologie usate puoi fare dei deliziosi involtini,  mangiarlo crudo in insalate variegate, cotto con uno spicchio d’aglio oppure lesso come nel caso del cavolo nero che ho usato in questo primo piatto.
E’ un alimento prezioso ricco di principi nutritivi come potassio, fosforo, ferro, acido folico e vitamina C, contiene principi attivi anticancro, è rimineralizzante, antiossidante e antinfiammatorio….insomma una di quelle verdere delle quali non dovresti farne a meno.
Per concludere questo post vorrei ringraziare quella ragazza che oggi in panetteria, mentre cercavo di soddisfare il mio peccato più prelibato”la gola” con le frittelle alla crema (lì le fanno davvero strepitose) mi ha riguardata due volte e poi…. mi ha chiesto “Scusa…ma tu hai un blog di cucina?” io “Si” lei “ti seguo sempre, mi piace tanto, ci passo spesso, mi piace come scrivi, la grafica, tutti quei pois, sembra di essere in un altro luogo, no a Quarrata” e io arrossendo le ho risposto “grazieeeee, anch’io vorrei tanto scrivere da Londra invece che da Quarrata…ahahah” poi mi ha chiesto un consiglio sulla mia “marmellata arance e cipolle bio” che aveva provato a fare dopodichè mi ha domandato se avessi altri progetti in futuro, al che ho risposto che mia madre mi consiglia continuamente di iscrivermi a qualche trasmissione di cucina in tv, ma io per ora lascio perdere e Chiara, così si chiama la ragazza, mi guarda e mi dice “no davvero… devi valorizzarti di più perchè sei troppo brava”….
Queste sono le soddisfazioni della vita, ragazzi, è davvero strano esser riconosciuta da qualcuno perchè ti segue in questo mondo virtuale chiamato internet, che quel qualcuno desideri farti addirittura dei complimenti per ciò che fai, per le passioni che coltivi, so di essere un puntino in mezzo al mare ma le sue parole mi hanno fatto riflettere, e davvero dovrei smettere di osservare sempre i miei difetti e valorizzare di più i miei pregi!
Questo post lo dedico a te Chiara, se lo leggerai, sappi che mi ha fatto molto piacere conoscerti!!!

Ingredienti

  • Ingredienti per 2 persone:
    250 g di cavolo pulito
    125 g di ricotta fresca preferibilmente di pecora
    1 uovo
    25 g di farina
    sale e pepe
    burro
    pecorino grattugiato
Procedimento:
Per prima cosa togliete la costola centrale alle foglie di cavolo in questo modo risulteranno più digeribili. Lavatele accuratamente e lessatele in acqua salata finchè non diventeranno morbide (circa 20 minuti).
Scolate il cavolo e strizzatelo bene, in modo da eliminare tutto il liquido in eccesso e lasciate raffreddare.
In una ciotola unite l’uovo appena sbattuto, la ricotta, una grattata di noce moscata sale e pepe. Aggiungete il cavolo e amalgamate bene il tutto.
Versate la farina sulla spianatoia e formate con le mani delle palline, aggiungendo un pochino di farina se necessario, ma non troppa mi raccomando.
Disponete i vostri gnudi su un vassoio infarinato, potete anche metterli in frigo e farli successivamente, sennò portate a bollore abbondante acqua e tuffateci le palline una alla volta. Intanto scaldate in un pentolino una noce di burro con alcune foglie di salvia.
Quando gli gnudi verranno a galla saranno pronti.
Scolateli e disponeteli nei piatti, sopra versateci il burro fuso con la salvia.
Bon appètit!

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