4 giorni a Napoli: dove mangiare e cosa veder

12 Mar 2024
Difficoltà:

Una passeggiata chiassosa

Tempo:

da rimanere lì

Un viaggio a Napoli é per me un’esperienza di vita che va assolutamente fatta!

Una città in cui mi ritrovavo continuamente col sorriso sulle labbra, folcloristica la definirei, senza fretta nelle risposte che ti danno alle domande, ma tanto, tanto chiassosa!

Panni stesi e bandiere del Napoli in tutte le vie di Spaccanapoli, murales di Maradona e San Gennaro, nonché ritratti della splendida Sophia Loren o di un Troisi o di un Eduardo de Filippo…

Abbiamo girato molto senza meta, ritrovandosi a strofinare il naso di Pulcinella, o sperduti tra quadri del Caravaggio nell’antica Chiesa del Pio Monte della Misericordia e la Quadreria.

Percorsa la  Via dei Tribunali tra le chiese meravigliose vi consiglio la Chiesa di Santa Chiara, maestosa e imponente, percorrete la via tra i vari chioschi di limonate, pizza a portafoglio e pizza fritta, per fermarti a “Il Cuoppo” in San Biagio dei Librai, o in Via dei Tribunali dove il tipo vi sembrerà un po’ burbero a primo impatto,ma molto simpatico e capirete subito che qui funziona così “pochi discorsi e state in fila, ma c’è una fila di chi ha già pagato e tiene lo scontrino in mano e una fila di fronte alla finestrella dove sta chi ha da pagare” l’abbiamo capito dopo aver fatto 10 minuti di fila senza scontrino nella fila di quelli che lo avevano😂😂😂. Ne vale la pena, abbiamo preso un cuoppo di mare, un cuoppo di patate e un cuoppo di verdure tutto favoloso.

Continuando vi troverete nella famosa via dei presepi, dove sarete inondati dalle statuine più folcroristiche, un Margioglio, un Celentano, una Loredana Berté, tra milioni di statuine di Maradona.

E poi ci sono i gobbi, gli gnomi, le statuine di San Gennaro, Pulcinella, quello che gira per farsi fare una foto con te pieno di corni che ti tira il sale, non saprete dove fermarvi. Io vi consiglio di guardare tutti i negozi ma non comprare subito, fatevi più giri e poi troverete quello giusto. Io mi son comprata “oh pizzaiuolo “ come presepe col movimento del pizzaiolo che inforna  le pizze!

Tappa fissa “Napoli Sotterranea” noi l’abbiamo fatta dall’entrata della foto che vedete, ma ci sono tre entrate sperse nella città. Pare sia più bella l’entrata dal Plebiscito, ma a noi quella da Spaccanapoli ci é piaciuta tanto, anche perché la guida, un signore di nome Massimiliano, é simpaticissima.

I corridoi sono strettitissimi, vi consiglio di tenere in mano il vostro telefono con luce schermo accesa, perché in alcuni punti é molto buio, ma fattibile. Elio si é divertito tantissimo, voleva rifarlo da capo il giorno dopo, per quanto si é divertito. Ps non andar con giacche preziose, perché mio marito ci ha strappato la giacca, tenendo in tasca la macchina fotografica, si vede sporgeva il tessuto e si é strusciato grattandolo.
Vi consiglio “Il Cristo Velato” ma noi non siamo riusciti a vederlo, prenotato fino al mercoledì, per cui, non avendo la prenotazione non siamo entrati.

La prima domenica del mese i musei sono gratis, file immense, ma se avete fiducia ne vale la pena ovunque.

La pizza 🍕é buona ovunque, fermatevi anche nella pizzeria più commerciale, la pizza é mondiale, nulla a che vedere con le pizze veraci che fanno qui, l’acqua di Napoli fa una pizza diversa, così dicono i napoletani!

Noi siamo stati molto bene a “Il mio viaggio a Napoli” una pizzeria aperta da poco da due giovani ragazzi molto social . Il cameriere ha iniziato a cantare in napoletano tra i tavoli, ti offrono sempre un antipasto prima della pizza, ma occhio, i loro antipasti piccoli ( che piccoli non sono ma loro vi dicono così) sono tutti fritti : un supplì, un arancino e una frittatina ( una polpetta ripiena di pasta e piselli che é una cosa pazzesca)una vera libidine. Il personale é molto simpatico e gentile, siamo stati benissimo.Volvamo tornarci il lunedì ma ahimè era chiuso🔐

Vi consiglio di andare a mangiare il famoso “ fiocco di neve” l’unico che lo fa così è da “Poppella” un velo d’imposta che racchiude solo panna, oppure al pistacchio oppure al cioccolato, tutti pazzeschi. Troverete questa pasta in tante pasticcerie, ma solo lì l’ho mangiato così perfetto, gli altri sanno di strutto, questo é un vero fiocco di neve, impalpabile che si scioglie in bocca.

Mi raccomando non ci vuole fretta, ci sono posti dove puoi avere anche 50 persone avanti come qui, ma ne vale la pena. Non ci sono posti a sedere per cui prendi e mangi per strada. Noi quando siamo andati pioveva, quindi abbiamo preso il nostro sacchettini e siamo andati sotto la Galleria Umberto a mangiarci ste delizie!

Vi consiglio di arrivare in Piazza Plebiscito un museo a cielo aperto. La cosa che ci ha fatto strano é vedere palazzi antichi, chiese, monumenti graffittati anche in modo estremo, ma alla fine questa modernità si sposava bene a tanto maestosità cristiana.

Da qui continuate fino a vedere in sfondo il mare di Napoli, con le sue barche e barchette.

Scendendo questa strada se terrete la vostra destra troverete l’entrata per la funicolare🚋 che vi porterà su al Vomero. Il vomero é una zona residenziale meravigliosa, fatta di case maestose e aristocratiche raggiungibile solo con questo mezzo o a piedi se avete buone gambe. Arrivati all’ultima stazione scendete e ci saranno scale mobili che vi porteranno su su su fino al Castel Sant’Elmo che vi consiglio vivamente . Una visita che farete con 1,50€ i bimbi non pagano e, se sarete forti riuscirete ad arrivare fino in cima e vedere Napoli e il Vesuvio dall’alto.

Elio è rimasto folgorato da questa visita, si è stancato tanto, ma è stato felice di aver visto tanta meraviglia.

Vi consiglio di farvi un giro nei Quartieri Spagnoli, pieni di trattorie e pizzerie, ma se salite su arriverete fino al tempio di Maradona e qui capirete cos’è Napoli, un popolo innamorato dei propri idoli in un modo quasi folle😂.
Ci saranno motorini ovunque, guidati da chiunque,  macchine in contromano, chi canta, chi urla, chi impreca, sembra di essere in un film, ma questa è Napoli ed é bella per questo.

Vi consiglio di passare anche da Pigna Secca una via di pescherie, un mercato a cielo aperto, pesce fresco tenuto in vasche piene d’acqua dove chiocciole, gamberetti, arselle, vongole, maruzzelli, fasolari sono ancora vivi che nuotano. In questa via in una bottega ho preso il sugo alla genovese che mi degusterò poi a casa, riassaporando un po’ della bella Napoli.

Se amate il vintage come noi vi consiglio una passata da Mezzo Cannone, una via dove ci sono dei negozietti interessanti e in cima fermatevi alla pizzeria “San Gennaro”. Qui ho mangiato una pizza fritta da urlo. Chiaramente noi mangiavamo o a pranzo o a cena perché con tutti questi fritti e carboidrati stavamo sazi tutto il giorno😂

Abbiamo alloggiato al “B&B Il Talismano”, zona tranquilla posizione perfetta, perché hai di fronte a te Spaccanapoli, dietro di te Via Toledo (fermata metro) Quartieri Spagnoli e Pigna Secca. Quindi zona strategica direi!
Quando esci dal portone se vai in giù puoi degustarti una buona colazione con cornetti colorati soffici e caldi da It’s dove ho visto fanno anche un ottimo brunch.Elio ha preso i pancake alla Nutella erano favolosi, il caffè buono anche se lo preferisco più bollente, personale gentilissimo.

La metro non l’abbiamo vista tutta, non abbiamo fatto il giro per vederla all’interno, abbiamo solo fatto il percorso da Garibaldi Stazione 🚂a Via Toledo, ma i mosaici all’interno, denotano una gran bellezza, quindi…..dovremo assolutamente tornarci!

Dei cari amici una sera ci hanno portato a mangiare in una Trattoria deliziosa “Antonio la Trippa” dove abbiamo mangiato una genovese da urlo e…scoprendo che? La pasta liscia! Eh si a Napoli la rigata é da mensa così mi ha spiegato Emilio, é una pasta che tiene la cottura, invece per far una pasta coi fiocchi bisogna usar la pasta liscia! In effetti questa genovese l’ho trovata pazzesca e vi dirò di più, mia nonna, la regina del ragù con le cicche (come diceva lei la domenica a pranzo) ci dava sempre la pasta liscia e tutti in casa nostra la brontolavano perché la volevano rigata, perché dicevano si aggrappava meglio il sugo. Invece lei, nella sua semplicità, sceglieva la perfezione senza saperlo, senza la coscienza di uno chef ma con la coscienza di una vera cuoca genuina!

Quante cose si scoprono girando, grazie Emilio e grazie Sossio per questo invito prezioso!

Amo il popolo napoletano, ci voglio tornare presto presto!

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