Il Mio Pitti Taste15 2022

09 Apr 2022
Difficoltà:

Massimo divertimento

Tempo:

26-27-28 marzo

Quanto sono felice finalmente di aver potuto partecipare nuovamente in presenza ad una fiera, soprattutto Taste che era stato sospeso per ben due anni, quest’anno me la sono girata in comodità.

Il sabato mi sono presa libero, abbiamo lasciato Elio con i miei genitori e alle 10:30 ero dentro. Inizialmente ero un po’ disorientata, nuova location, 470 espositori divisi in 3 padiglioni , tanto da vedere e tanto di cui parlare.

Prima di andare mi ero fatta la mia lista di aziende da conoscere e aziende da “riabbracciare” quindi ho perlustrato i primi due padiglioni mentre il terzo, Cavaniglia, quello dei Dolci me lo sono lasciata al lunedì mattina.

Qui sotto vi allego il video che potrete vedere riguardo ad alcune delle aziende che ho avuto il piacere di visitare

Rapita dai profumi ho iniziato a girare, fermandomi ad assaggiare bocconcini di parmigiano reggiano di diverse stagionature da Consorzio Vaccherosse, un buon prosciutto affettato a mano di Casa Graziano, un’azienda situata nell’Alta Val di Parma, dove l vento marino raccoglie i profumi puri dei monti e, attraverso lo scorrere paziente del tempo, li cede ai  prosciutti sapientemente appesi a stagionare. La piada è sempre la piada e quando la vedo non so resistere. Soffermandomi allo stand di Fresco Piada ho conosciuto il Signor Gianpietro, che, appassionato del suo mestiere ci ha fatto assaggiare ogni tipo di piadina, da quella classica a quella con lievito madre: una vera delizia!Ci ha spiegato che ogni singola piada è precotta manualmente, una ad una. Il metodo di cottura del chiosco inserito nei processi Fresco Piada. Le piade vengono raffreddate a temperatura ambiente: il prodotto non subisce alcuno stress termico e mantiene anche confezionato la sua rinomata fragranza.Non vengono utilizzati conservanti, il lievito madre fatto con antica lavorazione permette di avere prodotti di altissima digeribilità, leggerezza e morbidezza.

Subito dopo la Romagna mi sono soffermata in Emilia assaggiando una mortadella che mi ha lasciato senza parole! Il Salumificio Franceschini, un’azienda situata nel cuore dei Colli Bolognesi e da oltre tre generazioni segue meticolosamente e con passione le antiche ricette, per proporre salumi di alta qualità nel rispetto della tradizione! Insaccata in budello naturale e rilegata a mano come si faceva una volta, la mortadella Opera ( già il nome la dice lunga) risulta altamente digeribile, grazie ad una lunga e attenta calibratura di ingredienti naturali, per poter ottenere un prodotto equilibrato e dal gusto elegante insaporita solo da tre ingredienti: pepe, sale e aglio.

Ho conosciuto i ragazzi di Livorno dell’azienda “Il Bottaccio“che prediligono creare solo oli di alta qualità, effettuando una raccolta manuale e/o semi manuale; con un’attenzione particolare alla selezione delle olive e ai tempi di frangitura.Mi sono innamorata del blend  di olio extravergine Biologico sapientemente creato per i pù piccoli
con un buon sapore dell’extravergine, corposo ma delicato, perfetto per il palato dei più piccoli.

Poi mi sono soffermata a salutare vecchi amici dell’azienda Agricola del Sole, dove le orecchiette e taralli golosissimi fanno da padrone, per passare al mondo del riso.

L’azienda di Federica Naturalia che ha cambiato il packaging rendendolo più pratico, maneggevole ed elegante proprio com’è la titolare, in una gamma di prodotti classici come riso carnaroli, nero, rosso e integrale, ma mantenendo i loro cavalli di battaglia quali sono i risi aromatizzati con erbe e fiori: bellissimi da vedersi e deliziosi da mangiare.

Ho trovato molta voglia di ricominciare, le aziende volenterose di farsi conoscere come l’azienda BioLu che produce, trasforma e commercializza cereali, legumi e piante officinali.
Tutta l’azienda è in conversione biologica. Operano con tecniche biologiche e sono fortemente convinti che la filiera corta, il Km0, la certificazione del prodotto siano presupposti per una nuova forma di impresa, più consapevole, votata al recupero delle tradizioni locali, alla riduzione dell’impatto ambientale. Direi che abbiamo molto in comune!

Poi sono passata a conoscere le ragazze di Troticoltura Cherubini e sono stata letteralmente travolta dal loro entusiasmo! L’azienda nasce a Visso, comune storico situato nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in una vallata incontaminata, ai confini tra Marche ed Umbria, a circa 650 metri di altitudine e a pochi passi dalla sorgente del fiume Nera. Mi spiegava che l’ottima qualità riscontrata nei parametri fisici e chimici dell’ambiente, insieme all’ossigenazione dell’acqua attraverso il “sistema a cascata” e alle modeste oscillazioni della temperatura che si registrano tra estate ed inverno, conferiscono a queste acque un’elevata capacità biologica contribuendo a determinare così un habitat particolarmente favorevole alla nascita, sviluppo e accrescimento della trota, rendendolo un prodotto di altissima qualità. La lavorazione del prodotto è interna all’allevamento, dove il personale specializzato provvede alla selezione e all’accurata realizzazione del prodotto finito.

Ho incrociato la gentilezza di Miriam che mi ha fatto conoscere la magica realtà di Centumbrie, un’azienda a tutto tondo. Ne fa parte il  frantoio di ultima generazione a freddo con due linee di lavorazioni una a due fasi e una a tre fasi adottando la migliore soluzione estrattiva in funzione alle caratteristiche delle olive raccolte. All’interno del frantoio un evo bistrot,  luogo dove piatti umbri incrociano sapori esotici dando risalto al bene primario qual è l’olio extra vergine di olive italiane. Dell’entità fa parte anche un molino a pietra monolite naturale, dove nascono farine biologiche utilizzate nelle ricette dei loro prodotti da forno. Il tutto contornato da  poderi, dove vengono coltivati legumi e allevati animali, un orto e dei casali finemente ristrutturati per vivere il Lago Trasimeno.

Tante le aziende di conserve e qui ho conosciuto Inserbo i pomodori campani! Oggi  è l’unica azienda a trasformare direttamente e ad avere a catalogo eccellenze del pomodoro campano. Pomodoro San Marzano DOP, pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, pomodorino di Corbara, pomodorino datterino e pomodoro giallo. Particolare attenzione è rivolta alla linea BIO con pomodori pelati, filetti di pomodoro, passata e polpa. E il vaso? vogliamo parlarne? Mi sa proprio delle conserve che la nonna apriva preparando, con amore e devozione, il pranzo della domenica.

Qui vicino ho ritrovato i cari amici di Acetaia Leonardi, sempre un piacere farsi trasportare nei profumi di un ottimo aceto balsamico di Modena, dove passione, dedizione, tradizione danno vita ad un aceto sublime come il loro.

Nelle mie indagini prestaste avevo preso contatti con l’azienda Bio-Alberti così sono andata a conoscerli. Mentre ero lì che mi presentavo alla madre, sento una voce “Eccoti!!! Ti aspettavo!” e così ho fatto  la piacevole conoscenza di Benedetta, la figlia che mi ha parlato del loro mondo circondata da altissime spighe di grano. Pura poesia….Un’azienda dedita alla continua ricerca dell’incontro tra antiche usanze e procedimenti produttivi innovativi tesi alla valorizzazione della qualità di un prodotto autentico del quale si assicura la tracciabilità, escludendo l’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici.

Il mio taccuino poi mi ha portato da Legù mi aveva incuriosito il suo mondo e la  voglia di Monica, la titolare, di far conoscere al meglio il mondo dei legumi. Abbiamo chiacchierato un pò e mi ha fatto assaggiare uno snack, decidamente da favola! Mai avrei pensato che dei legumi potessero dare questo risultato; sicuramente da saperne di più!Prodotti privi di conservanti e additivi,  fatti con legumi prima ammollati e cotti a vapore, poi essiccati e resi farina.

Ah sono passata anche a conoscere zio Sabino del Caseificio Mediterraneo, mi ci ero imbattuta su Instagram, un personaggio dovevo assolutamente assaggiare i suoi prodotti: favolosi!!! La produzione del latte, la trasformazione, la stagionatura, l’affumicatura e il confezionamento sono fatte esclusivamente nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’attenzione alla materia prima si sente ad ogni morso!

E poi passiamo al lunedì… dove mi sono dedicata la reparto dolciario.

Il primo saluto l’ho fatto a La Molina, prodotto eccellente confezionato in packaging strepitoso. Sempre una marcia in più per questa azienda, pensate un pò, quarratini, a due passi da me, conosciuta ormai a livello mondiale. La novità “l’uovo sotto vetro” che è entrato a far parte come prodotto di food design della collezione del Museo del design toscano MuDeTo”

Poi sono passata a conoscere la Biscotteria Vannino, anche qui, un’attenzione al packaging, cosa che io apprezzo sempre molto, visto che l’occhio vuole la sua parte ma, fondamentale, prodotti strepitosi. Un’azienda familiare fondata nel 1932 tra le verdi colline toscane dal nonno Mario Vannini, detto appunto Vannino, che aveva fondato il panificio consegnando il pane in carrozza. Dopo quattro generazioni la passione resta e viene tramandata allargando la produzione a prodotti tipici, fatti a mano, dolci e salati.

E qui mi sono avvicinata al mondo del Tè passando a conoscere la storica azienda “La via del Tè“che nasce nel 1961 dall’intraprendenza di Alfredo Carrai,  affascinato dal mondo del tè.  Accetta la sfida, seppur giovanissimo, di introdurre in Italia il consumo e la cultura di questa bevanda, ai tempi quasi sconosciuta. Negli anni ’80 dopo infiniti viaggi e mille difficoltà,  nasce il brand La Via del Tè scelto in omaggio alla tradizione giapponese del Chano-yu, che trova nel Chado, “la via del tè” appunto, il suo fondamento. A distanza di più di cinquant’anni l’azienda familiare – in cui ognuno dei figli guida un settore – è animata dalla stessa passione degli inizi. È in Val d’Ossola, nella piantagione di Premosello, che ha preso vita il nuovo progetto: creare e distribuire un prezioso tè tutto italiano, coltivato e prodotto con amore.
Tutto è nato dall’incontro tra La Via del Tè e La Compagnia del Lago Maggiore, dall’unione delle esperienze della famiglia Carrai e della famiglia Zacchera, coltivatori esperti di camelie da fiore che diversi anni fa hanno iniziato a riprodurre con successo anche le camelie da tè, uno dei prodotti della gamma La Via del Tè.

Mi sono fermata a salutare gli amici di Baghi’s sempre carichi di golose novità, continuando il mio giro direzione D. Barbero, Asti e le sue preziose nocciole IGP, quest’anno hanno pensato anche ad un regalo per Eliolino! Mitici!!!

Finalmente ho conosciuto Elisabetta dell’azienda Antonio Mattei, cantucci e biscotti, una colonna portante dolciaria di Prato. Azienda storica dal 1883 conosciuta in tutto il mondo per i suoi cantucci di Prato, un biscotto croccante, perfetto da inzuppare nel buon Vinsanto toscano! A due passi da me ancora non avevo conosciuto il cuore e la mente dell’azienda e, me ne sono innamorata!

Completando il tour con un giro di Gin da Floressence, un gin nato da un profumo. Cosa???Sì,  la creatività del Rinascimento mixata alle freschezza floreale delle botaniche usate, sono la base di  Floressence, il primo gin nato da un profumo. Quello con cui la regina, Caterina de’ Medici, inebriò la sua città e la corte di Francia.
A crearlo, Oscar Quagliarini, un fuoriclasse del bartending internazionale creando un gin secco non classico, armonioso ed equilibrato, con un particolarissimo sentore floreale.

Ma una cosa meravigliosa di questo Pitti Taste15 2022 è stata la parete di bigliettini della spesa conservati da circa dieci anni da Giulio Castoro trovati in giro per tutta Italia e utilizzati per una istallazione che ha riempito un intera parete di Taste: quando si dice “la vita di ognuno di noi è in una lista della spesa!”. A volte poetici a volte quasi comici le liste della spesa parlano di noi, di come siamo, di cosa mangiamo e di cosa viviamo. Come ho letto in un’intervista “sono un variopinto catalogo di quello che le luci abbaglianti di un supermercato fanno emergere della nostra interiorità”.

Grazie Taste per queste giornate meravigliose che mi hai fatto passare, ci vediamo il prossimo anno!

 

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