TORTA ARANCE E MANDORLE…

02 Feb 2014
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Alcune domeniche fa con mio marito andammo a Pistoia a far un giretto per negozi cercando di fare un pò di shopping-saldi ma….invano. Nei negozi che piacciono a noi i capi più fighi eran già spariti, così, siccome io son della filosofia “comprare poco e di buona qualità” non mi interessa comprare pur di aver qualcosa di nuovo, perché sinceramente il mio armadio è piuttosto full, ma se, per gli sconti, riesco a trovare capi ottimi a buon prezzo beh…quello sì che è un vero AFFARE!!!Io ero in cerca di un bel portafoglio in pelle, in realtà ho un chiodo fisso nella mente di nome Paul Smith, perchè anni fa la tipa del negozio figo me ne propose uno bellissimo ma avendo già comprata un paio di scarpe di Chie Mihara (adoro adoro adoro) decisi di rimandare quella spesa alla stagione successiva, ma da allora quel negozio non tiene più Paul Smith ed io non riesco a sostituire tanta bellezza con nient’altro. Così girovagando per la città trovammo un amico che tra una chiacchiera ed un’altra ci disse alcuni nomi di ristoranti dove poter andare a mangiare optando così per “La trattoria dell’abbondanza”. E’ un ristorante storico dove cucinano piatti tipici della cucina  toscana, e in modo divino. Uno di quei ristorantini curati nel dettaglio  alternando oggetti di antiquariato sicuramente trovati nei vari mercatini toscani che caratterizzano le nostre zone, con tavolini in legno e tovaglie a quadri, brocche di vino a forma di uva, piatti in terracotta colorati, tovaglioli in stoffa, insomma uno di quei locali dove respiri aria di casa, di cucina familiare, sapendo con certezza che qualunque piatto sceglierai sarà OTTIMO! Mangiammo tagliolini in ragù bianco per me e gnocchi dell’abbondanza per Massy, poi uno sformatino di verdura con fonduta di formaggi per me e boccncini di coniglio e carciofi per Massy, ma mi lasciai un angolino di spazio per assaggiare il dessert, sapendo che i dolci sono fatti dalle loro manine!!!
Quando la signora nominò “Torta all’arancia e mandorle con marmellata calda di arance” non seppi resistere.
Di fronte a questa fetta invitanta ornata da una colata di marmellata calda, mi lasciai trasportare dalla delicatezza di tanta bontà, il retrogusto amarino dell’arancia unito alla dolcezza di croccanti mandorle rendeva questa torta…..perfetta!
Tornai a casa con la voglia di rifarla al più presto, non l’avevo mai assaggiata prima, ma posso dirvi che è diventata la mia torta preferita!!!
In più è senza glutine essendo priva di farina, se non quella di mandorle, e non è nemmeno grassa essendo priva anche del burro!!!
Ve l’ho detto …..è una torta perfetta!!!!
Ingredienti:
2 grosse arance bio
6 uova
250 g di zucchero
250 g di mandorle
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bacca di vaniglia del Madagascar
Bollite le arance in abbondante acqua per 1h.
Scolatele e lasciatele intiepidire.
Intanto tritale le mandorle nel mixer con 50 g di zucchero o nel Bimby se lo avete: 10 sec.vel.8
Togliete le mandorle e frullate le arance (con la buccia): 10 sec. vel 6-7
Dovrete ottenere una crema di arancio vivo.
In una boule montate le uova con i semi di vaniglia e i restanti 200g di zucchero. (nel Bimby: 3 min.vel.4 temo.37° con farfalla)
Unite con una spatola prima la farina di mandorle con il lievito e poi la crema di arance amalgamando bene dal basso verso l’alto.
Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata di diametro 24cm o di 18cm se volete un effetto più alto e cuocete un’oretta a 160° vale la prova stecchino.
Se volete potete bagnarla appena sfornata con sciroppo:
100 ml di succo di arancia filtrato
225 g di zucchero
100 ml di acqua.
Cuocete a fuoco vivace per 15 minuti, spennellate la torta appena sfornata e cospargete con zucchero a velo e qualche scorzetta di arancia candita (nella mia dispensa non mancano mai!!!)
Bon appètit!

 

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