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non basta un giorno

Buongiorno Grembiulin* del mio cuor, come state?

Alcuni giorni fa, l’8 maggio per l’esattezza,  sono stata alla Fiera Cibus a Parma, ero curiosa di vedere la fiera più importante nel settore alimentare d’Italia. Sono partita con il mio solito taccuino dove mi ero scritta le aziende da visitare, menomale sono una donna organizzata, una fiera così è impossibile vederla con la testa tra le nuvole, ahahhaha!

Grande attenzione anche per il tema della sostenibilità che vede il packaging nel ruolo di protagonista. La confezione ha infatti un ruolo decisivo nelle scelte d’acquisto di cibi e bevande, mentre per 1 persona su 2 rappresenta un aspetto cruciale per contribuire a rendere un prodotto alimentare più rispettoso per l’ambiente.

Tra le novità più interessanti anche l’applicazione dell’intelligenza artificiale per contrastare le contraffazioni alimentari.

Tra i principali trend, da segnalare quello legato a salute e benessere, con protagonista il collagene, presente in numerose bevande e alimenti. Il proteico che già spopola tra i bar di Parigi, nella kermesse di Parma si allarga ad altri ambiti. Lo ritroviamo per esempio nel brodo proteico di carne mista a base di ingredienti 100% naturali senza glutammato, né conservanti ed anche senza glutine, a conferma di quanto resti ancora centrale il trend del freeform. Collagene protagonista anche nelle barrette ad elevato contenuto proteico, vegetariane e gluten free o nelle bevande senza zucchero

L’edizione è stata accompagnata come sempre dall’iniziativa Cibus Food Saving, promosso dal Banco Alimentare, per recuperare i prodotti che gli espositori sceglieranno di donare, così da distribuirli alle organizzazioni caritative convenzionate in Emilia Romagna, che aiutano le persone in difficoltà sul territorio.

Insomma chi ho incontrato? Tra chef che spadellavano, blogger che intrattenevano con showcooking molto carini, e personaggi della tv, mi son presentata a molte aziende, nomi importanti che poi vedrete nelle foto.

Una fiera dove le aziende creano veri e propri ristoranti, con forni, piastre a induzione, show che ti rapiscono gli occhi e il palato. Non puoi non assaggiare tutto, sarebbe un sacrilegio rifiutare e infatti ho assaggiato tutto anche i taralli fatti con polvere di grillo, il famoso granchio blu, l’uovo vegetale, insomma di tutto, terminando la degustazione con un cocktail alcolico a tè favoloso!

La mia amica Romina mi teneva il tempo “siamo perfette sulla tabella di marcia” mi diceva e infatti siamo tornate per cena, sono riuscita a fare pure una sorpresa a Elio che mi aveva detto “Mamma ti aspetto sveglio” ma non è servito, l’ho trovato a mangiar rosticciana dai nonni: buongustaio!

Un grazie speciale va alle ragazze dell’organizzazione, Camilla e Antonella che mi hanno accolto divinamente e che ho piacevolmente conosciuto prima di venire via.Io son fatta così, mi piace sempre dare un volto ad un numero di telefono, guardare le persone negli occhi e conoscerle.

All’antica??? Forse ma sennò non sarei la Cuoca Vintage per antonomasia quale sono!!!

 

 

 

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